Relazione di fine mandato del Presidente Riccardo Chini

Intorno ad una lunga tavola con ricchi aperitivi si sono intrecciati festosi saluti di benvenuto ai numerosi ospiti, alle signore ed ai soci intervenuti per festeggiare Riccardo Chini che conclude il suo anno di Presidenza.

Tra i numerosi ospiti ricordiamo la presenza di Simonetta Tiezzi, assistente del Governatore, che per tre anni ha coordinato il GR.3 e la partecipazione dei Presidenti Francesco Dindo del Milano Sud Ovest, Pierpaolo Rossi del Buccinasco San Biagio Centenario e Armando Simbari del Leonardo da Vinci; con questi club nel corso dell’anno si sono svolti interessanti incontri in Interclub. Sono inoltre presenti per il Distretto Fabrizio Marinaro, Formatore distrettuale per il Gr.3 e Mauro delle Chiaie, rappresentante distrettuale della Rotary Foundation.

L’Inner Wheel è rappresentato dalla Past Governatrice Ada Cova, dalla Presidente I.W. Mi-Castello Antonietta Ricchi, dalla Presidente incoming I.W. Mi. Est Xenia Bonferroni; per il Rotaract presenzia la Presidente per l’A.R. 2016/2017 Giorgia Rossetto. Graditissima la partecipazione del socio onorario Padre S.J. Corrado Corti.

Il Presidente apre la conviviale con gli inni e il rituale saluto alle bandiere. Riferisce quindi della Signora Gabriele Holmann, socia dal 2007, che ha frequentato il Club per un anno per poi trasferirsi all’estero per motivi professionali ma continuando a mantenere la sua appartenenza al nostro club; il nostro Vice-Presidente Stefano Caldi ha incontrato di recente Gabriele a Zurigo, consegnandole, a ricordo del Club, una copia con dedica del libro “Un dialogo sul Duomo”. Lei ci ha inviato, con i suoi saluti, dei dolci omaggi che dimostrano ancora una volta come il suo attaccamento al Club, in qualità di socia, sia forte.

Il Presidente invita il professor Giulio Cesare Maggi a presentare la Sua ultima fatica letteraria, il libro “Di pensier in pensier, di monte in monte”, sull’itinerario spirituale di Francesco Petrarca. L’opera, interessante compendio della poetica e del pensiero petrarcheschi, contiene la riproduzione di un disegno attribuito a Petrarca, realizzato a margine di un codice della Naturalis Historia di Plinio in cui appare stilizzata una gru accanto alla sorgente della Sorga, fiume della Vaucluse (Valchiusa, Francia), affluente del Rodano, vero locus locorum delle contrade d’Europa, presso il quale Petrarca si stabilì per un periodo della sua vita e da lì “fu ben presto in grado di esprimere suggerimenti di livello culturale e pratico”. Il Presidente fa dono ai Soci del prezioso volume a ricordo del suo anno di Presidenza; riconoscente per quanto il nostro carissimo professore ha fatto e fa per il Rotary e per il Club, gli conferisce una P.H.F., la sesta nella sua carriera con la seguente motivazione.

Di particolare importanza il contributo dato in questo anno da Maggi alla stesura del volume, coordinato da Gianni Rizzoni del Milano Sud Ovest, La Campana del Manzoni, con il suo testo sul “Noviziato poetico del Manzoni”. Il libro, al quale ha dato la sua collaborazione anche la nostra Past-President Emanuela Scarpellini, verrà divulgato nelle scuole di Milano ed ora il Presidente ne fa omaggio ai Soci.

Tantissimi applausi hanno dimostrato il riconoscimento e la gratitudine di tutti i presenti nei confronti del nostro illustre socio.

Il Presidente prosegue, dichiarando di aver conferito, a coronamento del suo anno, altre quattro P.H. ai Soci Gianfranco Gaffuri, Mirka Daniela Giacoletto, Alfio Noto e Aldo E. Tammaro. Purtroppo per inderogabili impegni o per motivi di salute, Gaffuri, Noto e Tammaro non sono presenti. Il Presidente legge quindi le motivazioni per i conferimenti delle P.H.F. agli assenti.

Gianfranco Gaffuri: Ordinario di riferimento di diritto tributario presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Milano e in seguito di altre istituzioni universitarie, si è distinto per la profondità e influenza dei suoi studi, la qualità del suo insegnamento e la prestigiosa carriera. Nel Club Milano Est, al quale appartiene dal 1992, ha portato le sue qualità professionali e personali. Con riconoscenza, il Club gli conferisce l’onorificenza della PH. Alfio Noto: Assiduo frequentare del Milano Est dal giorno della sua entrata, nel 1980, ha messo le sue conoscenze e la sua esperienza al servizio dei soci. Già direttore centrale della Banca d’Italia, Alfio Noto ha mostrato di sapere unire alle sue vastissime conoscenze del sistema bancario e finanziario nazionale, internazionale e milanese, un vero spirito di servizio rotariano, partecipando molto attivamente alla vita del Club con numerosi interventi e presentazioni di importanti relatori; merita appieno una PH 1 zaffiro.

Aldo Tammaro: Aldo Tammaro, socio del Milano Est dal 2006, già docente di geriatria presso l’Università di Pavia, ha saputo presentare al Club molti importanti temi riguardanti la salute e la terza età, con spirito acuto e grande visione interdisciplinare. Relatore di rara chiarezza e sintesi, in varie occasioni, ha mostrato di praticare in pieno lo spirito di service che caratterizza il Rotary, e perciò viene insignito con una PH.

Con l’approvazione del Presidente Correale le P.H. verranno consegnate nel corso delle prossime conviviali.

Il Presidente chiama quindi Daniela Giacoletto alla quale conferisce la sua seconda P.H. con la seguente motivazione:

“Giacoletto, è socia del Club dal 1999. Amministratore delegato della società Egea, editrice dell’Università Bocconi, ha arricchito il Club della sua esperienza professionale, utilizzando le sue conoscenze e il suo personale dinamismo per proporre importanti relatori e interessanti testimonianze; significativo è il suo contributo personale, nel mostrarsi sempre competente e informata negli interventi, con spiccate doti di comunicazione. Per questo il Club le attribuisce la PH 1 zaffiro.”

Tantissimi applausi di stima e di affetto alla cara Daniela.

A questo punto il Presidente inizia il suo ultimo intervento prima del passaggio delle consegne, ringraziando per la numerosa e affettuosa presenza, ringraziando tutti i soci per la vicinanza manifestata durante l’anno, con una partecipazione alle conviviali che è rimasta mediamente in linea con i livelli tipici di un club come il nostro. Ringrazia in particolare i vice-Presidenti, il Consiglio, i Presidenti delle commissioni e i dirigenti del Club per il supporto e la partecipazione alle attività del Club e ai service.

Prosegue dicendo: “per quanto mi riguarda, voglio stupirvi dicendovi che lascio l’incarico con gioia a Eugenio, ma non con quel senso di liberazione dall’impegno, che voi potreste legittimamente pensare io provi, perché devo dire che, da imprenditore e manager, che agisce con l’obiettivo di coordinare risorse per creare valore, non posso dirmi completamente soddisfatto delle mie prestazioni; non lo sono mai e soprattutto in questa occasione in cui il senso di quello che dovevo fare era molto forte.

E’ infatti vero che noi del Milano Est, nella nostra qualità di capofila, non siamo ancora riusciti a far passare il progetto di Global Grant “An other opportunity”, in cooperazione con il CAM (Centro Ausiliario del Tribunale Minorile di Milano). Questo progetto è molto ambizioso e riunisce 11 Club del 2041 e 6 Club esteri appartenenti a nazioni, quali Francia, Germania, Argentina, Brasile e Romania. Ci siamo impegnati molto e siamo stati supportati dal coordinatore del Gr.3, Simonetta Tiezzi, e anche da Mauro delle Chiaie, che ha una notevole esperienza nella presentazione di progetti, ma ci siamo trovati di fronte ad un muro di incomprensione su quelle che erano le finalità vere di questo progetto. Il progetto va avanti con Simonetta, con Mauro e con i responsabili degli altri Club. Abbiamo deciso di riprovarci, di andare avanti e siamo in trepida attesa di una risposta che ci auguriamo positiva perché, come voi sapete, il legame fra il Rotary e le attività del CAM, istituzione altamente meritevole che svolge un ruolo importante nell’aiuto ai giovani che vengono da situazioni di disagio e sono a rischio di emarginazione, è forte e il nostro Club è uno dei Club che hanno contribuito maggiormente alla sua fondazione che è avvenuta nello studio dell’Avvocato Aldo Roveda, nostro socio da 40 anni che ha sempre lavorato tantissimo per il CAM e cogliamo l’occasione per ringraziarlo.

Ma é anche vero che il programma per il 2015/16, da me esposto nel settembre scorso alla ripresa delle attività, è stato realizzato e che i service, definiti in continuità con gli esercizi precedenti, sono stati portati a termine. La continuità nei service è un valore e dunque possiamo dirci soddisfatti. Ed è anche vero che, grazie al coordinamento dell’assistente del Governatore per il Gruppo 3, Simonetta Tiezzi, sono stati portati avanti progetti, in cooperazione con i Club del Gruppo 3, come il Service la Campana del Manzoni, nata da un’iniziativa del Milano Sud Ovest e l’Opera Cardinal Ferrari, per i quali ringrazio i Presidenti Francesco Dindo (Milano Sud Ovest), Pierpaolo Rossi (Buccinasco San Biagio) e Armando Simbari (Leonardo Da Vinci). E’ anche vero che siamo riusciti a fare un’attività di formazione strutturata, ben scadenzata nel tempo e per questo dobbiamo ringraziare ancora una volta Fabrizio Marinaro, il Formatore del Distretto 2041 per il nostro Gruppo. Quindi possiamo dirci almeno parzialmente soddisfatti.

E’ chiaro che 365 giorni sono un orizzonte non infinito per gestire un club e, dovendo scegliere, ho interpretato il mio mandato senza la preoccupazione di voler lasciare un mio segno ma piuttosto ho cercato di dare un contributo alla diffusione ed alla riconferma della nostra adesione ai valori del Rotary, mantenendo un’attenzione costante allo sviluppo di relazioni di amicizia e di vera convivialità.

Vorrei quindi ringraziare uno a uno tutti i soci che hanno partecipato a questo progetto e hanno raccontato le loro esperienze di vita attraverso le loro biografie. Vi ricorderete il tormentone della biografia romanzata che vi chiedevo e che assumeva un’importanza assolutamente simile a quella della relazione. Avete tenuto relazioni sui temi rotariani della salute, dei valori culturali e di sviluppo economico e sociale che stanno alla base della nostra comunità e quindi ringrazio Demetrio Spinelli, Gabriella Ferraro Bologna, Emanuela Scarpellini, Paolo Chiumenti, Aldo Tammaro, Mauro Bramieri, Andrea Gasparri, Renato Missaglia, Giuseppina Angelantoni, Giulio Cesare Maggi e Giuseppe Cavaliere. Il numero di relazioni condotte dai soci interni è stato pari al numero di relazioni tenute da illustri relatori esterni, cito, a titolo esemplificativo, Salvatore Carrubba, Presidente del Collegio universitario di Milano, Franco Iseppi, Presidente del Touring Club italiano e Paolo Biscottini, già Direttore Diocesano di Milano. Sono convinto che tutte le relazioni abbiano contribuito a creare e a rafforzare lo spirito di amicizia e di convivialità che è già molto forte all’interno del nostro Club e che è la base per qualsiasi tipo di progettualità e di azione del Club verso la  società, tenendo conto che il nostro modo di intervenire non deve essere un semplice donare ma un far dono di sé, motto del Presidente Ravi Ravindran, anno 2015/2016. Serve che ci sia una forte coscienza diffusa nel club. Abbiamo contribuito a costituire un anno di consolidamento di quello che era stato fatto precedentemente.

Gli interventi e le relazioni vostre e dei relatori esterni ci hanno permesso di capire insieme cosa significhi una partecipazione non basata sull’eccellenza autoreferenziale ma sulla convinta adesione a un sistema di valori, perché l’amicizia, coniugata con la tensione etica a perseguire il bene comune, è uno dei valori fondativi del Rotary. Quindi si può dire che, la parte di programma relativa alla cura dell’effettivo e al suo sviluppo sia stata pienamente realizzata e mi ritengo soddisfatto e fortunato. Si è lavorato in continuità con Angela, che mi ha preceduto, e con Eugenio, il prossimo Presidente, che hanno sempre condiviso le iniziative. A Eugenio passo volentieri il testimone, nella convinzione che sarà sicuramente migliore del sottoscritto e saprà quindi dare un ulteriore slancio per mantenere il nostro Club molto sensibile ai valori di onestà, rispetto verso l’altro e di amore verso il mondo, per formare i nuovi giovani soci, come Riccardo Ruggeri e Paolo Santoro, in una prospettiva di umanesimo condiviso.

Bisogna lavorare su questi temi, se vogliamo evitare che ciò che è accaduto nei giorni scorsi possa ripetersi. E’ impressionante che a un anno dalla celebrazione della fine della seconda guerra mondiale, che aveva portato morte, distruzione e genocidio, soprattutto nel nostro continente, il sogno europeo di personalità come De Gasperi, Spinelli, Adenauer, Monnet e Schumann, si sia tramutato nell’incubo della possibile disgregazione della comunità Europea con l’abbandono da parte dell’Inghilterra.

Se cerchiamo di dare una lettura, guardando ciò che è accaduto da una prospettiva diversa, vediamo che i giovani inglesi erano per il Remain, ma il Leave ha vinto grazie agli anziani, e ci si chiede se sia stata una questione di difesa delle tradizioni o piuttosto di una forma di egoismo nel non voler prendere in considerazione il futuro evolutivo dei giovani.

Se vogliamo fare un parallelo con il Rotary e il nostro Club, io direi che ci sono alcuni assi portanti su cui si dovrebbe continuare a lavorare, come abbiamo già iniziato a fare con la presidenza di Angela e che porteremo avanti con Eugenio:

– metterci in gioco, secondo il principio “Non solo donare ma fare dono di noi stessi”, tenendo presente che anche il motto del Presidente del Rotary International John F. Germ per l’anno 2016/2017 è “Rotary Serving Humanity” e addirittura quello del Presidente successivo Ray Klinginsmith, “Bigger, Better, and Bolder”, più grande, migliore e più solido: un continuum dunque dal far dono di sé al guardare all’umanità, avendo la consapevolezza che siamo il più grande Club del mondo, con 1 milione e 200 mila soci, con la solida vocazione di voler servire al di sopra di sè;

– aprire il Club verso altri Club, perché lavorare insieme è un valore; il Distretto metropolitano 2041 si è costituito per permettere al Rotary, attraverso questi 51 club che coprono l’area metropolitana, di mettersi in rete per intervenire sulla Governance delle attività che si possono attuare a livello locale per muoversi sui famosi 5 assi portanti delle attività del Rotary;

– “last but not least”, ascoltare le istanze dei giovani; più volte nell’ambito dei Consigli direttivi si è parlato del coinvolgimento dei giovani, della loro formazione per prepararsi ad essere la futura classe dirigente del Club. Io credo che si debba partire dall’ascolto delle loro istanze, che si debba favorire tutto quello che viene da loro e soprattutto, tema molto caro all’inizio della mia presidenza, creare una sorta di mentoring tra soci esperti e giovani, affinché ci sia questa trasmissione non solo di competenze ma anche di spirito rotariano e di educazione a cosa significhi fare di se stessi un dono e di servire al di sopra di se stessi.

Da uomo d’azienda vi posso dire che quello della trasmissione di esperienza è un tema importante e sensibile, soprattutto in realtà di piccola e media dimensione che formano il 95% del tessuto imprenditoriale industriale italiano: c’è un problema di limitata possibilità di sovrapposizione formativa tra generazioni, perché i costi devono essere tenuti sotto controllo, ma c’è anche una scarsa propensione al fare il dono di sé trasmettendo le competenze e l’entusiasmo nel partecipare a progetti di creazione del valore, con cui non si intende solo il profitto, bensì il fare delle aziende delle realtà stabili in grado di garantire continuità al lavoro e di produrre cultura e stabilità sul territorio e in questo mi sembra che il parallelo di quanto a volte succede nei Club sia molto evidente.

Come dicevo all’inizio, lascio con gioia l’incarico a Eugenio, anche se con un certo senso di compiutezza, perché penso di non essere stato all’altezza di tutte le vostre aspettative e dunque gli do già da adesso il mio impegno a non perseguire un “sabbatico” nei prossimi mesi. Ringrazio tutti per il supporto che mi avete dato.

La conduzione del Club e delle attività da parte mia non sarebbero stati assolutamente possibili se non ci fosse stato lo straordinario supporto di Elena Fontana, con la quale si è lavorato molto, non solo sull’organizzazione, ma anche sulla produzione del bollettino che possiamo considerare una cosa fatta veramente a quattro mani. Devo riconoscere l’eccellente collaborazione di Ettore Sinnona che ha sostituito il segretario Gianni Peretti, mancato lo scorso agosto, e che ricordiamo con affetto e al quale rivolgiamo un deferente ricordo.

Come ultimo omaggio c’è la raccolta di tutti i bollettini; leggendoli potrete fare il bilancio su quello che abbiamo fatto insieme in rapporto a quello che avevamo promesso di fare.

Adesso la palla passa alle mani, o meglio tra i piedi.. di Eugenio, il prossimo presidente del Club, con tutti i nostri auguri ed i ringraziamenti. Sappiamo tutti che anche Eugenio è un uomo dalla vita molto densa di impegni e che anche lui fa notte molto spesso e quindi, grazie Eugenio per esserti preso questo incarico.”

Angela prende la parola, ringraziando Riccardo per il contributo che ha dato nel suo anno di Presidenza e gli consegna il ricordo dei soci in segno di riconoscenza.

Riccardo si toglie il collare che passa ad Eugenio unitamente alla spilla di Presidente a testimoniare la continuità della loro collaborazione a favore del Milano Est. Prima di passare la parola al Presidente incoming, un gioioso brindisi augurale con vino della Franciacorta che Riccardo offre insieme a Letizia, non solo per festeggiare la serata, ma anche per il loro 25° anniversario di matrimonio.

Tantissimi applausi e fiori offerti alle signore rallegrano la serata.

Il microfono passa di mano e il Presidente incoming dice:

Ringrazio Riccardo per tutto quello che ha fatto per il Club. Abbiamo appena attinto dalle sue parole il segno della serietà personale e professionale che ha tanto giovato a club. Riccardo ha ricordato il Global Grant in fieri ed ha voluto soffermarsi anche sulle asperità incontrate e sull’eventualità che non sia dato di raccogliere il frutto al quale il club e la sua dirigenza hanno evidente legittimazione. Dichiaro che costituisce già grande successo la preparazione del progetto, la capacità di aggregare i vari Club e quella di portare avanti questo progetto. Tanta capacità e così apprezzabile entusiasmo si risolvono nel dovere di portare avanti il progetto, lasciandone la legittima paternità a chi lo ha concepito e interpretando anche nell’occasione l’ideale rotariano del servire. Ben volentieri si farà fronte all’impegno. Il passaggio delle consegne è una festa soprattutto di chi si è impegnato un anno e conclude la sua esperienza. Chi assume la responsabilità del nuovo anno rotariano intende limitarsi a ringraziare i soci, il Consiglio e tutti i dirigenti che lo hanno voluto come Presidente e quelli che hanno accettato di aiutarlo nel nuovo anno. Ringrazio e saluto il nostro Inner Wheel, il nostro Rotaract e l’encomiabile Presidente Incoming Pietro Bernardo Meucci. Sono certo della collaborazione del nostro Rotaract e dell’Inner Wheel che porta il nome del Milano Est; sono certo dell’amicizia delle Presidenti che si sono alternate nelle responsabilità e abbraccio e ringrazio Xenia e Giorgia, entrambe sedute davanti a me. Grazie a tutte le autorità rotariane, agli amici degli altri Club, grazie a chi ha funzioni e incarichi nel Distretto e stasera ci onora con la sua presenza. Guardando alle autorità distrettuali, rilevo buone coincidenze astrali anche per la persona del Governatore Romagnoli, dotato di grande carica umana e di carisma. Segnalo, per aver con loro già ampiamente collaborato, gli AG Anna Fabbri Boselli e Fabrizio Marinaro; nonché il Presidente della Commissione Distrettuale Progetti Cesare Sacerdoti. Ringrazio Simonetta Tiezzi, grande amica e sostenitrice del Milano Est. Un rinnovato ringraziamento al nuovo Consiglio ed ai Presidenti ed ai membri delle Commissioni.
I Consiglieri ed i membri delle Commissioni hanno le chiavi dei successi del nostro Rotary, mentre il Presidente non può andare molto oltre il ruolo di suscitatore di un qualche entusiasmo e (con l’aiuto di Dio) di affrancatore di energie buone.  Non vi intrattengo sui nuovi programmi: il 14 di settembre ci sarà la conviviale dedicata ai programmi e sentiremo quanto i Presidenti delle Commissioni ed il Consiglio vorranno proporre.  Prima, il 19 luglio prossimo, nel tardo pomeriggio e presso la sede dell’Umanitaria ci sarà il Consiglio programmatico nel quale si cercherà di selezionare le azioni alle quali dedicare maggior forza. Grazie a Demetrio Spinelli per avere propiziato l’individuazione della sede.  In questa occasione farò un solo nome, particolarmente caro a tutti noi: Enrico Resti, del quale deve onorarsi la memoria e che il club certamente ricorderà entro breve. Andrea Gasparri ne ha ricordato le dichiarazioni con le quali è entrato nel nostro club: “Inutile dire che sono lusingato ed onorato per questa mia ammissione al vostro sodalizio. Confesso che quando ho capito che lo scopo del RC è quello di essere al servizio degli altri, mi sono accorto, forse con un po’ di ingenuità e di presunzione, di essere sempre stato naturaliter rotariano, perché in tutta la mia vita di lavoro, di studi, nei rapporti familiari e sociali, ho sempre cercato di essere al servizio degli altri. Mi auguro e mi propongo di poterlo fare ancor meglio oggi che sono diventato rotariano, ora che ho trovato nuovi e importanti amici.”

Con parole profondamente ispirate Enrico Resti ha richiamato i valori del nostro stare insieme:

L’AMICIZIA ROTARIANA: il concetto dell’amicizia non si limita alla personale benevolenza e deve coinvolgere la capacità di sviluppare comprensione e la volontà di stare insieme. L’amicizia rotariana è fondante del nostro sodalizio e non può trovare né sostituti né surrogati. Occorre coltivarla, occorre stare nel Club; aggiungo: occorre stare tutti quanti insieme e tutti quanti in amicizia. IL SERVIRE ROTARIANO: l’esigenza di servire costituisce motto tradizionale per il Rotary. La Sua più recente declinazione è quella dell’ essere dono per il mondo, ma sin dalle origini è sembrato chiaro che l’amicizia e gli alti valori del Rotary hanno precisa direzione nel concetto di servire gli altri e nel servire al progresso dell’intera umanità. LA LEADERSHIP DEI ROTARIANI: l’ultimo concetto potrebbe risultare di difficile digeribilità. Siamo abituati al culto della modestia, come strumento per passare inosservati e per allontanare i contrasti. Riteniamo che la modestia semplifichi il nostro percorso e propizi la benevolenza generale. Lasciando a ciascuno l’ovvia libertà individuale, non sembra che la cultura che sta alla radice del Rotary muova da queste sensibilità. Il Rotary considera ed esalta il valore dell’eccellenza, della capacità professionale, dell’importanza della leadership: soltanto eccellendo nell’ambito delle proprie attività si può sviluppare sino ai massimi confini il senso dell’amicizia e si può servire gli altri. Enrico Resti ha condensato anche questo arduo concetto e lo si deve ricordare anche per questo.

Alcune parole per le due conviviali di luglio. La conviviale del sei luglio è dedicata all’azione rotariana: relatori saranno Marco Milanesi e Anna Fabbri. Marco Milanesi è il Past Governor che ha così interloquito con l’allora Presidente Sinnona: “Voi del Milano Est costituite un bel Club come si constata perché quando uno di voi parla, gli altri sono molto interessati ad ascoltarlo.” Anna Fabbri collabora perché gli ideali del Club trovino ampio riflesso nella nostra città ed anche oltre; naturaliter rappresenta i valori della serietà e dell’amicizia. La conviviale del 13 luglio prossimo è una Interclub con il RC Arco della Pace e vedrà come relatore Alessandra Ghisleri. L’occasione cade molto bene, a breve distanza da Brexit e da elezioni molto incerte. La Dottoressa Ghisleri parlerà dell’arte e della scienza delle rilevazioni di opinioni e potrà svelarci molti arcani a proposito di Brexit e delle vicende connesse. Personaggio di grande notorietà nazionale, la Dottoressa Ghisleri ha competenza particolare e straordinaria professionalità. Non vi sono dubbi: il sei di luglio ed il tredici di luglio si parlerà in modo interessante di cose molto importanti. Ad maiora ! Buon nuovo anno rotariano ! Eugenio

Tantissimi sinceri applausi hanno coronato l’intervento del neo presidente Eugenio Correale.

 

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