I Fondamenti del Rotary

Il Rotary, la prima organizzazione mondiale di club impegnati nel servizio, può essere descritto in molti modi.

Dal punto di vista strutturale il Rotary e un’associazione di club locali a loro volta riuniti in un organismo di maggiori dimensioni denominato “Rotary International”. II singolo Rotariano – che costituisce l’anima e il cuore del Rotary – è un socio del club locale, e ogni club è un membro del Rotary International, la cui sede si trova negli Stati Uniti, a Evanston, nello Stato dell’lllinois.

Ufficialmente il Rotary è definito come un’organizzazione di uomini e di donne, rappresentanti le più svariate attività economiche e professionali, che lavorano insieme a livello mondiale per offrire un servizio umanitario alla società, incoraggiare il rispetto di elevati principi etici nell’esercizio di ogni professione ed aiutare a costruire un mondo di amicizia e di pace.

In modo specifico un Rotary club è composto da esponenti del mondo economico e professionale residenti in una data località, i quali hanno assunto l’ideale del servire come base per la loro realizzazione a livello personale, professionale e sociale.

Il Rotary in Italia

Il 19 giugno 1923 viene fondato a Milano il primo Rotary Club Italiano ad opera di uno scozzese, James Henderson, un irlandese, Giulio Culleton, un inglese, Reginald Prince Mountney, ed un gruppo di italiani. L’impegno comune è quello di affermare principi etici e morali nei rapporti interpersonali e professionali, e di essere disponibili ad aiutare gli altri al di sopra del proprio interesse personale, senza distinzione di razza, di religione e di ideologia.

Lo sviluppo fu rapido. Nel 1924 venne costituito il Rotary club di Trieste.  Nel 1925 vennero fondati nuovi club a Roma, Torino, Napoli, Palermo, Genova (Gennaio), Firenze, Livorno, Venezia (Marzo), Bergamo (Giugno), Parma e Cuneo (Ottobre).

Il primo Distretto (il 46° Distretto del Rotary Internazionale) venne costituito a Milano il 3 Febbraio 1925. Primo Governatore Distrettuale fu James Henderson. Nel 1925 venne inoltre costituito il Consiglio Nazionale dei Rotary Club con funzione consultiva a disposizione dei Club.

Il costante sviluppo che aveva consentito al Rotary Italiano di proporsi come capofila del Rotary Europeo si interruppe il 14 Novembre 1938, quando il Consiglio Nazionale deliberò l’autoscioglimento, invitando i Rotary Club Italiani a cessare ogni attività entro il 31 dicembre successivo. Attività che vennero riprese con la prima riunione nel 1944, la ricostituzione dei Rotary Club e la fondazione di nuovi club negli anni successivi. Nel frattempo il Rotary si trovò a dover ricomporre i rapporti con il Vaticano e vi riuscì per merito di un eminente rotariano: Omero Ranelletti, già Presidente del Rotary club di Roma e Governatore di quel Distretto.

Superati i momenti difficili dello scioglimento prima, e dei rapporti con la Chiesa poi, il Rotary italiano si sviluppò con forte impegno e vigore ottenendo credito e fiducia dalla comunità rotariana internazionale fino alla nomina di un proprio socio del Rotary Club di Livorno, Gian Paolo Lang, a Presidente del Rotary Internazionale (1956-1957).

Riconoscimento che il Rotary Italiano ha ottenuto nuovamente con la nomina a Presidente del Rotary Internazionale, per l’anno Rotariano 1999-2000, del Socio del Rotary Club Milano Sud, Carlo Ravizza.

La presenza italiana nel Rotary International
Presedenti internazionali italiani
  • Giampaolo Lang (Livorno) 1956-1957
  • Carlo Ravizza (Milano Sud Ovest) 1999-2000
Vice presidenti internazionali italiani
  • Biagio Borriello (Napoli) 1931-1933
  • Giampaolo Lang (Livorno) 1953-1955
  • Tristano Bolelli (Pisa) 1966-1967
  • Giulio Antonio Venzo (Trento) 1973-1974
  • Carlo Ravizza (Milano Sud Ovest) 1985-1

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